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Verdi o nere?
Riportano alla mente il mare del sud e i sapori mediterranei. Eppure, il loro tempo è questo:
cielo grigio e clima umido.

Parliamo delle olive, le bacche carnose prodotte dagli ulivi (Olea europaea L., secondo il nome scientifico). I prodotti di un albero dalle antichissime origini. Gli unici frutti dai quali sia possibile ottenere olio mediante semplice spremitura.
 
La loro maturazione varia in base alle condizioni climatiche e al tipo di coltivazione impiegato. In generale, tuttavia, la maturazione delle olive avviene nel periodo invernale-autunnale: ottobre, se precoci, e dicembre o gennaio, se tardive.
La raccolta – tra novembre e gennaio – dipende dal loro impiego finale: da olio e da tavola.

Per produrre olio, servono olive a completa maturazione: si raccolgono, si trasferiscono in cassette rigide e, in 48 ore, si trasformano in olio.
Per la tavola, si raccolgono olive a maturazione avvenuta: in inverno, a maturazione avanzata, se nere; tra settembre e ottobre, se verdi.

Appena raccolte, però, risultano eccessivamente amare e, per essere consumate, necessitano di trattamento – diverso per tipologia e per regione di appartenenza.
 
Ma quali sono le caratteristica di questa bacca ovale?
Costituita per il 15% circa da grassi – per lo più trigliceridi –, l’oliva contiene sali minerali (potassio e fosforo su tutti e, poi, calcio, magnesio, iodio e ferro) e vitamine, in particolare vitamina A, e vanta proprietà energetiche e ricostituenti.

Attenzione, però: il frutto dell’ulivo fornisce un apporto calorico notevole: 140 calorie circa per 100 grammi di verdi e 230 circa per 100 grammi di nere.

A proposito di differenze tra colori, sebbene più caloriche, le olive nere risultano più digeribili rispetto a quelle verdi, a causa dell’inferiore quantità di carboidrati.
 
Regine degli antipasti, si prestano a innumerevoli ricette.
Dal sapore più deciso, le olive nere si prestano a patè per crostini, insalate dal gusto delicato (come non citare l’insalata greca?) e spaghetti con pomodoro e tono, dall’impatto mediterraneo.
Le olive verdi raggiungono lo splendore all’ascolana, ma trovano spazio anche in preparazioni di secondi piatti come insalata di merluzzo e cosce di pollo.
 
Oliva, però, non è solo alimentazione. Numerosi sono i suoi impieghi a livello cosmetico: le sue proprietà come trattamenti di bellezza sono note sin dall’antichità. ‘Oro liquido’ per i fenici, gli egizi lo utilizzavano per dare lucentezza ai capelli e per ammorbidire la pelle.

Oggi, le cose non sono poi tanto cambiate: l’olio di oliva è un ottimo idratante ed emolliente per la cute. Inoltre, grazie alla sua composizione, è un antietà naturale.

Non è tutto. Gli egizi avevano ragione: l’olio d’oliva, infatti, nutre i capelli in profondità, li rende morbidi e li protegge da agenti atmosferici e inquinamento.
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