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Prodotti tipici
Dolce Pasqua tra uova e colombe
La colomba e l’uovo di cioccolato hanno subìto così tante trasformazioni, da riuscire a soddisfare ogni palato goloso...
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Dolce Pasqua tra uova e colombe
C’è chi si schiera dalla parte della soffice, zuccherata, colomba e chi preferisce il divertente uovo di cioccolato, re dei dolci.
Semplice o farcita, alla crema, alle mandorle o al cioccolato, la prima; fondente o al latte, bianco o alle nocciole, il secondo: sono solo alcune delle varianti sul tema dolce di Pasqua.
 
A partire dalle ricette originali, infatti, negli anni, la colomba e l’uovo di cioccolato hanno subìto così tante trasformazioni, da riuscire a soddisfare ogni palato goloso.
Modifiche che, però, non hanno compromesso le preparazioni autentiche.
 
Farina, zucchero, lievito, uova, burro sono gli ingredienti base della colomba. Componenti assolutamente insostituibili. A metterlo in chiaro, il Ministero delle Attività Produttive, il quale, nel 2005, ha stabilito i requisiti necessari per conferire ad un dessert l’esclusiva denominazione di ‘colomba’.
 
Secondo la definizione, si tratta di “prodotto dolciario da forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, di forma irregolare ovale simile alla colomba, una struttura soffice ad alveolatura allungata, con glassatura superiore e una decorazione composta da granella di zucchero e almeno il due per cento di mandorle, riferito al prodotto finito e rilevato al momento della decorazione”.
 
Un dolce tipico del Nord Italia (in particolare della Lombardia), dove è nata come corrispettivo primaverile del panettone (con il quale condivide l’impasto).
 
Ma qual è la risposta del Sud?
La ricetta più tipica della Pasqua napoletana è la pastiera. Una torta di pasta frolla croccante, ripiena di ricotta, frutta candita e grano bollito.
La preparazione classica vuole che la pastiera sia aromatizzata con cannelle, scorza d’arancia, vaniglia e acqua di fiori d'arancio. Anche in questo caso, si sprecano le variazioni – dalla crema pasticcera al cioccolato.
 
E l’uovo?
Metafora di rinascita sin da tempi remoti, in epoca pagana era considerato emblema di fertilità e di quel risveglio della natura, tipico della primavera.
I Cristiani interpretavano l’uovo come simbolo della Resurrezione. Sarebbe questa la ragione per la quale, nel Medioevo, si prese a regalare uova nel periodo di Pasqua. All’epoca, si trattava di uova sode, colorate.
L’uovo di cioccolato come lo conosciamo noi oggi è storia recente.
 
Quale che siano le sue origini (tutt’ora confuse), certa è la passione dei più piccoli (e dei più golosi) per questo dolce. Sarà perché resistere al cioccolato è impossibile, o sarà per l’attesa di scoprire la sorpresa della Pasqua… evitare l’uovo proprio non si può.
D’altra parte, che siate bambini, oppure no, una volta aperto l’Easter egg, sapreste davvero rinunciare ad assaggiare quella scheggia di cioccolato inavvertitamente rotolata dall vostro lato del tavolo!?
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