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Cachi o fichi? Il mio autunno… alla frutta
Con l’autunno, la dolcezza si fa protagonista, sulla tavola.
E non parliamo di dessert calorici che, nella stagione fredda, fanno i nostri fianchi un po’ più dolci e arrotondati, ma dello spuntino leggero segreto di benessere: la frutta.

Quando la stagione si fa più fresca, infatti, è tempo di fare il pieno di gusto con i due protagonisti zuccherini del periodo: i fichi e i cachi.
Morbidi e succosi, sono vere e proprie miniere di energia dalla dolcezza irresistibile.
 
Dalle origini remote e molto noto ai popoli antichi, il fico è il frutto della pianta che risponde al nome di Ficus Carica. Due sono le specie principali, differenti per periodo di maturazione e per genere di frutto prodotto. I ‘fioroni’ maturano tra giugno e luglio e danno vita a fichi di grandi dimensioni. Più piccoli, i fichi in raccolta tra la fine di agosto e il mese di settembre, prodotti dalla cosiddetta ‘unifera a maturazione tardiva’.

Malgrado siano dolcissimi, apportano un contenuto calorico medio – con le loro 47 calorie per 100 grammi. Ma i punti a favore di questo frutto non sono finiti: i fichi, infatti, conservano proprietà nutrizionali straordinarie, ricchi come sono di ferro, fosforo e potassio, vitamine A e C e zuccheri. Attenzione, però, a non eccedere: questi frutti dolcissimi, infatti, sono lassativi e possono provocare allergie.
 
Altri grandi protagonisti della stagione abbiamo detto essere i cachi. Dalla tradizione, sono i frutti dolci della pianta asiatica Diospoyros kaki. Anzi: si tratta di grandi bacche a buccia fine, dalla polpa morbida e gelatinosa. Una merenda che è un vero e proprio dessert, zuccherino com’è. A completa maturazione (ed è questo lo stato ideale per consumare questo frutto, poiché, al contrario, risulterebbe vischioso al palato), infatti, il cachi presenta un’alta concentrazione di glucosio e di proteine. Proprio per questo, è consigliato ai diabetici e a chi è affetto da obesità.

Al contrario, avendo proprietà lassative e diuretiche, è adatto ai soggetti con problemi di fegato.
Inoltre, questa bacca al cucchiaino è un’importante fonte i vitamina C, betacarotene e potassio.

Anche qui, però, è meglio non eccedere: 100 grammi di cachi apportano circa 70 calorie. E un cachi raggiunge anche i 300 grammi.
Amatissimo dai popoli antichi, il cachi erano definiti ‘cibo degli dèi’.
Sarà per questo che si sprecano le ricette che lo vedono protagonista accanto al cioccolato, altro alimento ‘divino’.
Dalla classica torta con polpa di cachi e cioccolato fondente, al semifreddo preparato con questi stessi due ingredienti principali, alla mousse, dalla stessa base.

Abbiamo aperto la questione ricette.
Ebbene, anche i fichi si prestano a numerose preparazioni. In questo caso, non parliamo solo di dessert. Se il dolce re dei fichi è lo Zelten, il pane dolce alla frutta secca della tradizione sud-tirolese, grandi classici sono anche le crostate e le confetture ai fichi. L’abbinamento di questo frutto con il prosciutto crudo non è, tuttavia, da meno. Varianti golose di questa strana coppia vedono i fichi al fianco di lardo o arrosto.
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