Iper la grande i
Facebook Twitter Youtube
Leggi il regolamento Non riesci a registrarti? Registrati a LuogoidealeClub
 
Seguici su:
Login ricorda password
 

Convenzioni

Fave regine di primavera
Uno scrigno contenente 6 preziosi gioielli.
Non parliamo di tesori nascosti tra le pagine di un libro di fantasia, ma della ricchezza della stagione: le fave.

Protagonisti del mese di maggio, questi legumi sono un bene della natura e un lusso della tavola.

Un vero e proprio tesoro millenario. Le fave, infatti, sono note sin dall'antichità: ritrovate sotto forma di resti nelle tombe egizie del 2400 a.C., e note già nel 3000 a.C., nell'area mediterranea sono state consumate per millenni, conquistando di diritto il ruolo di piatto povero per eccellenza. Un ruolo ottenuto grazie al basso costo e alla semplice reperibilità di questo ortaggio.

Frutto di una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle leguminose, d'origine asiatica, esiste in tre varianti: grosse, piccole e favette – o cavalline. Se queste ultime sono adatte al surgelamento e disponibili in scatola, le fave grosse – con grandi semi piatti - occupano le tavole della primavera.

Ricche di fibre, sali minerali, ferro, carboidrati e vitamine del gruppo B, sono regine tra i legumi, grazie al loro basso apporto calorico: costituite per quasi l'85% di acqua, quelle fresche contano circa 40 calorie per 100 grammi. Diversi i numeri delle fave secche, che – a parità di peso (100 grammi) - forniscono un apporto energetico di 342 calorie. Le proprietà di questo alimento, tuttavia, non sono finite: ad esclusione della soia, difatti, le fave secche sono i legumi che  vantano il più alto apporto proteico. Inoltre, il vantaggio di questa versione è la disponibilità prolungata per tutto l'anno.

Ma come si preparano? Fornite di pellicola, necessitano di una buona nottata di ammollo in acqua, quindi di una mezz'ora di cottura in acqua bollente. Private di pellicola, invece, non richiedono ammollo preventivo.

Abbiamo detto, però, che maggio è il mese delle fave fresche. Meglio, dunque, approfittare di questo tesoro stagionale, magari consumandolo crudo.

Come da tradizione del Centro Italia, si accompagnano a formaggio pecorino e salame. Nello stesso ordine di idee, la variante saltata in padella, con bacon e cipolla. Unendo pasta e pomodorini, ecco un primo piatto gustoso. Lessate, sono un ottimo contorno, se sciolte in purea.

Insomma, questi verdi legumi dall'aspetto 'riservato' sono un vero e proprio scrigno di benessere dalla storia antica.

Una curiosità: secondo una credenza tutta italiana, trovare un baccello contenente 7 semi (piuttosto che 6) porterebbe portafortuna.
Vedi tutti
Cerca
cerca
 
 
 
iscriviti al luogo ideale club