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Romagna insolita
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Sbaglia chi pensa alla Romagna solo come meta di ozi estivi, tra spiagge affollate, discoteche all'ultima moda, orchestrine di liscio, piadina, tagliatelle e Sangiovese.
La terra di Federico Fellini e Tonino Guerra sa essere un ideale luogo di fuga anche in inverno, quando, sfumata la massa dei turisti, i borghi della costa si riappropriano dei ritmi di sempre; nell'entroterra, antichi sapori e tradizioni (vino, olio, il Formaggio di Fossa, che vede la luce puntualmente a fine novembre) riscaldano l'attesa del Natale ed esaltano la bellezza di rocche e borghi malatestiani.
Esplorarne il litorale da nord a sud, da Cervia a Rimini, e setacciare poi l'interno, da sud a nord, toccando il confine con le Marche, le falde del Montefeltro, la Val Marecchia, le pianure di Cesena e Forlimpopoli, è uno dei modi più piacevoli per scoprire la Romagna verace, assaporarne gli aspetti meno noti e scontati, lasciarsi contagiare dall'estro e dalla solarità della sua gente, in quell'inimitabile clima di cordialità e ospitalità che ne scolpisce il tratto caratteristico e la rende una terra unica.
La Statale 16 Adriatica corre parallela alla costa e snocciola le cittadine simbolo della riviera romagnola. A cominciare da Cervia, con il suo borgo vecchio, disegnato da solide mura a quadrilatero, gli angoli orientati ai punti cardinali e i lati occupati dalle antiche casine dei salinari. Il cuore è piazza Garibaldi, con le sagome settecentesche del palazzo municipale e della cattedrale. Nel bastione sud-ovest si annidano il bel teatro ottocentesco, piccolo e raccolto, e una curiosità, la casa dello stagnino Trucolo, figura molto cara ai cervesi, e non solo.
La scrittrice sarda Grazia Deledda, che qui visse a lungo, lo chiamava affettuosamente "il gobbo della fortuna" e "l'ornino dalla goccia di stagno". Il salotto di Cervia è, però, piazzetta Pisacane, orlata di platani, che dall'antica porta a mare guarda l'elegante viale Roma, preludio alla spiaggia. Se in estate è un viavai continuo attorno ai tavolini all'aperto dei bar, d'inverno la piazzetta si trasforma in un luogo dai ritmi rilassati, dov'è piacevole passeggiare, curiosando tra le scansie del chiosco Brusi, colme di saponi e sali da bagno, vasetti di melata (il miele prodotto dalle api che vivono in pineta) e pacchettini di sale dolce dell'antica Salina...
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