Iper la grande i
Facebook Twitter Youtube
Leggi il regolamento Non riesci a registrarti? Registrati a LuogoidealeClub
 
Seguici su:
Login ricorda password
 

Convenzioni

Sapori
Un patto in bianco
vedi tutti
Viene dal Medio Oriente ma nasconde un'anima nostrana. Il finocchio che conosciamo oggi, infatti, è ben diverso dal suo antenato originario anche grazie a una lavorazione tutta italiana, che lo ha trasformato nel tempo, fino a renderlo gradevole nel sapore e perfetto nelle forme.
Ma ci sono tante altre cose che non sappiamo di questo bianco ortaggio. Per esempio che, in barba alla sua dolcezza, è povero di zuccheri e proteine, del tutto esente da grassi, mentre nasconde un'incredibile numero di virtù terapeutiche. Oltre a regalarci una dose di vitamina C, calcio, fosforo, zolfo e ferro, il finocchio contiene principi attivi benefici, come i fitoestrogeni, l'acido clorogenico, l'acido caffeico, le cumarine, che ostacolano gli agenti cancerogeni. Il potassio contribuisce invece a regolare il ritmo del cuore, la contrazione dei muscoli e la trasmissione dell'impulso nervoso.
Ma non è finita qui: uno studio dell'Università di Barcellona ha isolato nel grumolo 12 sostanze fenoliche con azione antiossidante contro i radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento e di degenerazioni nell'organismo.
Così, quando lo portiamo in tavola approfittando delle sue doti di versatilità in cucina, senza saperlo facciamo un piacere al nostro benessere. Un gesto possibile anche grazie al fatto che il finocchio ha trovato un habitat d'elezione proprio nella nostra Penisola, in particolare in Toscana, Lazio, Campania, Abruzzo e Puglia.
La zona d'origine vocata è infatti uno dei fattori che incidono sul pregio di un finocchio e che Iper, La grande i ha tenuto in considerazione nella scelta dei suoi fornitori.
«In base alla stagione, facciamo crescere l'ortaggio nel territorio più opportuno e fertile per la coltivazione», riferisce Davide Olivieri, agronomo della cooperativa agricola Colter. «D'estate, i finocchi che arrivano sui banchi Iper, La grande i crescono in Abruzzo e, dai mesi invernali a maggio, nel Tavoliere delle Puglie». Per tutelare al massimo il consumatore, i finocchi della Grande i sono poi coltivati secondo le regole del Patto Qualità Iper, una filiera trasparente che prevede appunto un accordo tra l'insegna e i produttori aderenti, che si impegnano a rispettare procedure e protocolli precisi in tutte le fasi di lavorazione, dal seme allo scaffale.
condividi su:
Sfoglia l'articolo
Sfoglia l'articolo  
Cerca
cerca
Altri Sapori Vedi tutti
Le noci
Lo scrigno magico
Se ne sta nascosta nel guscio legnoso che la racchiude come un piccolo tesoro. Per fortuna facilmente...
La colazione
Chi ben comincia...
...è a metà dell'opera. Saggezza popolare che diventa certezza scientifica se parliamo di colazione:...
I legumi
I finti poveri
Ci sono legumi preziosi come gioielli, prelibati e rari, capaci di trasformare una zuppa in un capolavoro....
Funghi
Aggiungi i funghi a tavola
Idee sfiziose e qualche trucco per mettere nel piatto il re del bosco, e non solo, andandolo a cercare...
Percorsi
I signori degli agnelli
La transumanza
I signori degli agnelli
Sulle tracce della transumanza che, all'inizio dell'estate, vedeva le greggi migrare lungo i tratturi...
Passioni
Dimmi di che colore sei
Il regalo
Dimmi di che colore sei
...e ti dirò qual è il regalo che ti farà felice. Ovvero, guida semiseria alla caccia al pensiero giusto...
 
iscriviti al luogo ideale club